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Donne al Centro è un percorso di formazione politica online e gratuito, che ho voluto per offrire strumenti e consapevolezza alle donne e le ragazze che vogliono partecipare da protagoniste alla vita pubblica.

Un ciclo di dialoghi con donne al top della carriera nelle istituzioni, nell’economia e nella società, per condividere esperienze, comprendere le scelte e rafforzare la qualità della presenza femminile nei luoghi decisionali. Il prossimo appuntamento è con Fabiola Gianotti, lunedì 13 alle 18. Ti aspetto!

 

Un percorso di formazione politica per ragazze e donne

Le donne sanno già cosa vogliono. Non sempre sanno che possono ottenerlo.

La politica non esclude le donne con un divieto. Le esclude con i tempi delle riunioni, con linguaggi e meccanismi di autoconservazione e con la cultura del “non sei ancora pronta”. Le esclude con l’aspettativa che debbano fare tutto — il lavoro, la cura, la presenza — e che la politica venga dopo. Sempre dopo.

Donne al Centro nasce perché questo “dopo” non arriva da solo.

Un percorso di formazione non serve a spiegare alle donne come funziona il potere. Serve a restituire quello che il sistema sottrae: la consapevolezza che il proprio punto di vista ha valore politico, gli strumenti per portarlo dove conta, la rete di chi ha scelto di farlo insieme.

La rappresentanza non è un regalo. È una conquista che si prepara insieme.

Leggi il programma e iscriviti qui

 

Il solito disastro Lega

Ci risiamo. Parlare con la Lega di qualsiasi proposta concreta che risolva i problemi degli italiani su energia e difesa dei confini europei è inutile: tranne il ritorno al gas russo, per loro tutto è complicato. Altro che sovranismo e interesse nazionale.

Oggi a SkyTg24 mi è toccato di nuovo dire che manderemo un foglio esplicativo di come si fa a evitare che gli italiani paghino l’energia a costi esorbitanti.

Guarda qui

Leggi la nostra proposta sull’energia

 

La serietà che non c’è

Questa settimana la presidente Meloni è venuta a riferire in Parlamento sulla guerra in Iran, occasione nella quale ci saremmo aspettati dal governo una relazione all’altezza della gravità di del momento, visto che per l’Italia si prospetta il baratro della recessione.

Abbiamo invece visto e sentito una Presidente del Consiglio che ha preferito ridursi ad additare i limiti, per noi più che oggettivi, del campo largo. Il punto è che chi ha la responsabilità di governare un grande paese come l’Italia in un momento drammatico, non può permettersi di mettere in scena un battibecco con le opposizioni quando ciò che si richiede è sapere quale direzione, quale difesa e quali misure economiche si intende dare all’Italia e all’Europa.

Un’altra serietà e un governo che non abbiamo visto.

 

Gli scenari della crisi

Nel frattempo le urgenze non aspettano. Istat ha pubblicato un nuovo record di denatalità e il Centro studi di Confindustria ha pubblicato un report che da un lato disegna scenari di diversa gravità secondo la durata della guerra e, dall’altro, indica nei giovani un tema cruciale per lo sviluppo della nostra economia.

Ho presentato il rapporto in qualità di presidente della Commissione di inchiesta sulla transizione demografica, ne parlo qui.

 

La mia proposta in Parlamento per la salute sessuale di ragazze e ragazzi

Il mio impegno per le generazioni più giovani continua con un nuovo passo: ho presentato una proposta di legge per istituire presso il sistema sanitario nazionale il ginecologo e l’andrologo per le ragazze e i ragazzi tra gli 11 e i 18 anni: un riferimento per la salute sessuale a cui è importante rendere accessibile come diritto, gratuitamente, per tutti. Accanto a questo, sempre con medici specialisti, attività educative nelle scuole per l’educazione sessuale e la prevenzione. Sono tante le malattie che possono avere una diagnosi precoce in età adolescenziale, e la parola d’ordine è: prevenire. Ne ho qui parlato a Super Partes.

 

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